Archive for the ‘Senza Glutine’ Category

febbraio 24th, 2021

Tempeh ai Funghi Portobello su letto di crema di spinaci

Tempeh con Funghi Portobelloil Tempeh è il mio fermentato di soia preferito, ha un gusto che mi piace moltissimo e lo mangerei tutti i giorni! l’altra sera volevo proprio mangiare i funghi, ma da soli mi lasciano un senso di vuoto all’anima… e soprattutto allo stomaco. quindi ci ho messo pure il tempeh, per salvaguardare il mio benessere spirituale.

ingredienti:

  • tempeh, 200 g
  • funghi portobello, 200 g
  • tamari, qb
  • pepe, qb
  • alga nori in fiocchi, 1/2 cucchiaino
  • semi di sesamo, già tostati, 1/2 cucchiaino
  • spinaci, puliti e cotti, 200 g
  • patate, 1 piccola
  • olio evo, qb

procedimento:

ho tagliato sia i funghi portobello che il tempeh a listelli. ho fatto cuocere i funghi in padella antiaderente, senza aggiungere altro che un po’ di tamari a metà cottura.

nel frattempo ho messo a lessare una patata piccola, ed una volta pronta l’ho messa nel robot da cucina insieme agli spinaci, con un po’ di sale, pepe e olio extravergine, per creare la crema di base.

cotti i funghi, ho aggiunto in padella il tempeh, un po’ di olio extravergine, un altro po’ di tamari (insaporito il tutto a piacere) ed il pepe. se piace, un goccio di vino rosso non guasta. ho fatto in modo che tutta l’acqua di cottura si esaurisse, poi ho impiattato, aggiungendo sopra un po’ di semi di sesamo tostati e di alga nori in fiocchi.

febbraio 23rd, 2021

Farifrittata di Spinaci

ingredienti:

  • farina di ceci, 200 gFariFrittata di Spinaci
  • spinaci, puliti e cotti, 200 g
  • sale, qb
  • pepe, qb
  • paprika, qb
  • olio EVO, 2 cucchiai
  • cipolla rossa, 1/2
  • acqua, 1 l

procedimento:

premetto che per realizzare questa ricetta ho utilizzato degli spinaci che avevo acquistato freschi in stagione, e che poi ho pulito, cotto al vapore e congelato. per cui, la prima operazione è stata scongelare le palline di spinaci che avevo in freezer.

poi ho tritato la cipolla e l’ho messa in una ciotola capiente insieme alla farina di ceci, al sale e all’olio. ho quindi aggiunto l’acqua piano piano, mescolando per non creare grumi, fino a raggiungere la consistenza desiderata: deve essere leggermente più liquida di quella di una frittata, perché poi vanno aggiunti gli spinaci. ho mescolato per creare una pastella uniforme a cui ho poi aggiunto pepe e mezzo cucchiaino di paprika.

ho versato tutto in una padella antiaderente già calda ed ho cotto esattamente come avrei fatto con una frittata, girandola a metà cottura.

buon appetito!

 

febbraio 6th, 2021

Pizza… senza pizza! RELOADED (vegan)

tempo fa (…MOLTO tempo fa) ho postato la ricetta della pizza senza pizza vegetariana, e da un po’ mi baloccavo con l’idea di realizzare anche la versione vegana. finalmente l’ho fatto!

ingredientiPizza senza pizza

  • cavolfiore, 700 g
  • farina di mandorle, 60 g
  • farina di semi di chia, o di lino, 3 cucchiai
  • sale qb

procedimento

ho cotto a vapore il cavolfiore e appena pronto l’ho messo nel mixer per sminuzzarlo e fare il “riso di cavolfiore”. ho messo tutto poi su un telo di cotone ed ho strizzato bene via tutta l’acqua (consiglio: per chi non è fan delle ustioni, si può aspettare che il cavolfiore si raffreddi).

Pizza senza pizza⁸ho messo tutto in una ciotola capiente aggiungendo la farina di mandorle e quella di semi (io ho fatto un mix: 1,5 cucchiai di farina di semi di chia e 1,5 cucchiai di quella di semi di lino). ho lavorato la mistura in modo che si impastasse bene, salandola nel frattempo.

ad impasto omogeneo ho steso tutto su una teglia con carta da forno. ho cercato di creare la “pizza”, compattandola per quanto possibile. per completare l’illusione ho anche provato a fare i “bordi”. ho infornato a 200° per 40 minuti (forno statico), dopodiché ho ribaltato l’impasto con l’aiuto di un piatto e l’ho lasciato di nuovo in forno per una decina di minuti.

a quel punto ho guarnito con gli ingredienti di mio gusto (da 30 anni mangio pizza ai funghi, occasionalmente con rucola, quindi poca fantasia) e rimesso, di nuovo, in forno, un’altra decina di minuti (o comunque per il tempo di cottura dei funghi, più o meno).

l’impasto senza guarnizioni può venire congelato e conservato per la prossima pizza ;)

novembre 9th, 2020

Pere al Vino Rosso

adoro il vino speziato, il vin brulé, e l’ippocrasso. quale migliore occasione di una bella cena autunnale per combinare dessert e vino rosso? del resto anche il proverbio recita “al contadino non far sapere quanto è buono il …vino rosso con le Pere al Vino Rossopere”!

ingredienti:

  • 4 pere, abate o kaiser
  • vino rosso, 200 ml
  • acqua, 100 ml
  • zucchero di canna, 100 g
  • zenzero, 1 cucchiaino
  • cannella, 1/2 cucchiaino
  • anice stellato, 1 stella
  • chiodi di garofano, 6
  • amido di mais, o fecola di patate, 1 cucchiaino

procedimento:

ho versato il vino in una casseruola, aggiunto lo zucchero e scaldato a fiamma media aggiungendo l’acqua, poi le spezie; ho quindi immerso le pere nel liquido caldo, abbassato la fiamma e lasciato cuocere, girando le pere di tanto in tanto.

dopo circa 15 minuti ho tolto le pere e le ho messe sul vassoio in cui sarebbero state servite. ho alzato un po’ la fiamma, mescolato spesso il vino e dopo circa 10 minuti ho di nuovo abbassato, ed ho aggiunto l’amido (o la fecola), assicurandomi che non si formassero grumi di sorta, per far addensare il composto. raggiunta la consistenza di uno sciroppo l’ho versato sulle pere, che ho servito calde. super!

 

novembre 3rd, 2020

Arrosto di Sedano Rapa alle erbe aromatiche

qualche tempo fa, un caro amico mi ha consigliato caldamente di ordinare, se mai fossi capitata in un certo locale, l’arrosto di sedano rapa perché “imperdibile” e “sensazionale”. ora, io in quel locale non sono ancora capitata, ma ogni volta 20201031_214007che incontro il mio amico si spertica in lodi per questo famoso arrosto. ho pensato che se ha avuto così tanto successo, potevo certamente lambiccarmi per replicare l’opera. così, ecco qua il mio arrosto di sedano rapa alle erbe!

ingredienti:

  • sedano rapa, bello grosso, 1
  • timo, 5-6 rametti
  • rosmarino, 3-4 rametti
  • semi di cumino, 1 cucchiaino
  • erba cipollina, 1 cucchiaino
  • aglio, 2 spicchi
  • bacche di ginepro, 4
  • olio extravergine di oliva, qb
  • tamari, qb
  • brodo vegetale, 1 tazzina
  • pepe nero, qb

procedimento:

ho eliminato dal sedano rapa la parte delle radici, e poi l’ho lavato bene, spazzolandolo, dopodiché con un coltello da cucina l’ho tagliato a fette di circa 8mm di spessore ma attenzione: non sono arrivata in fondo al sedano, ho fermato il taglio ad un paio di centimetri dal bordo, in modo che il sedano restasse nella sua forma originaria (in caso vi scappi il coltello ed affettiate il sedano fino in fondo non c’è niente di cui preoccuparsi, questo accorgimento ha finalità esclusivamente scenografiche: potete anche avere le fette del sedano rapa già tagliate, tipo bistecche). ho disposto su un tagliere un foglio di carta stagnola sul quale ho adagiato il sedano.

ho preparato un trito con le erbe aromatiche e l’aglio, che ho poi messo in una ciotolina e ricoperto con emulsione di olio extravergine e salsa di soia. con l’aiuto di un cucchiaino e di un pennello per alimenti, ho infarcito i tagli praticati sul sedano rapa con il trito d’erbe. ho spennellato poi la superficie con olio d’oliva, spolverato con pepe, ed ho iniziato ad avvolgere il tutto nel cartoccio di carta stagnola. prima di chiuderlo però ho versato dentro il brodo vegetale e le bacche di ginepro.

ho infornato a 200° per 90 minuti, con forno statico. terminato il tempo di cottura ho aperto leggermente il cartoccio, spennellato con un altro po’ di emulsione di tamari ed olio d’oliva, o se preferite con un po’ di aceto balsamico tradizionale di Modena, e lasciato in forno altri 5 minuti con funzione grill, per un po’ di doratura.

se volete, potrete mettere nel cartoccio anche le verdure di contorno (già condite): zucchine, patate o qualsiasi cosa desideriate servire con l’arrosto. un suggerimento? per un piatto autunnale e d’effetto, mettete nel cartoccio delle castagne bollite, spezzettate grossolanamente e condite con olio, sale e pepe. in uscita io le ho guarnite con una riduzione al melograno: di sicuro effetto!

ottobre 21st, 2020

Zuppa di Cipolle e Cavolo Nero

ormai da giorni mi baloccavo con l’idea di una versione vegan della popolare, francesissima ed estremamente formaggiosa soupe à l’oignon. dopo aver a lungo riflettuto, l’illuminazione è giunta durante la contemplazione del mazzZuppa di Cipolle e Cavolo Neroo di cavolo nero di cui avevo voglia, ma che avrei preferito non trasformare nella solita, ripetitiva crema. ho azzardato ed ho vinto!

ingredienti (per 2 persone)

  • cipolla bianca, 200 g
  • cipolla rossa, 50 g
  • cavolo nero, 150 g
  • brodo vegetale, 1 l
  • olio extravergine di oliva, 20 g
  • lievito alimentare in scaglie, 3-4 cucchiai
  • farina di ceci, 80 g
  • mandorle tritate, qb
  • timo, qb

procedimento

ho pulito tutte le cipolle e le ho sminuzzate con l’aiuto del robot da cucina. ho versato l’olio extravergine in una pentola ed ho fatto soffriggere la cipolla quanto bastava per imbiondirla bene, poi ho aggiunto il cavolo nero tagliato a listelli, mescolato il tutto, e lasciato a riflettere sulla propria condizione sul fuoco basso, con un coperchio. quando il cavolo nero si è ammorbidito ho aggiunto mezzo litro di brodo vegetale, alzando un po’ la fiamma e mescolando. ho lasciato bollire per una decina di minuti, dopodiché ho aggiunto la farina di ceci ed un po’ di timo, mescolando il tutto e prestando attenzione ad evitare di formare grumi.

ho lasciato poi cuocere a fiamma media, sempre con coperchio, per una 20ina di minuti, mescolando di tanto in tanto e regolando la fiamma.

al termine della cottura ho aggiunto 4 cucchiaiate di lievito alimentare in scaglie, mescolato bene il tutto, e lasciato riposare (coperto) per una decina di minuti; dopodiché ho impiattato, ed ho guarnito con una spolverata di mandorle tritate.
un consiglio? non fatevi mancare i crostini!

agosto 21st, 2020

Marinara di rapa rossa

Spaghetti di Zucchine con salsa di rapa rossa alla marinara

ingredienti (per 4 persone)

  • rapa rossa, 1
  • peperone rosso, 1/2
  • cipolla bianca, 1
  • timo, qb
  • origano, qb
  • olio extravergine di oliva, qb
  • aglio, 3 spicchi
  • passata di pomodoro, 500 g
  • sale e  pepe, qb
  • mandorle, pelate e sbucciate, 60 g

procedimento

ho tagliato la rapa a dadini e l’ho cotta al vapore per 20 minuti, poi ho fatto un trito di cipolla ed aglio e l’ho soffritto per qualche minuto. una volta imbiondita la cipolla ho aggiunto la rapa già cotta, il peperone a dadini, le erbe aromatiche, sale e pepe, ed infine la passata di pomodoro, sempre mescolando a fuoco lento. dopo una decina di minuti circa, ho buttato tutto nel robot da cucina per sminuzzare i cubetti di verdure e rendere la salsa più o meno uniforme. l’ho rimessa in padella per terminare bene la cottura.

ho utilizzato questa salsa per condire gli zoodles (spaghetti di zucchine). una volta impiattato gli spaghetti formando una specie di “nido” con una depressione al centro per accogliere il sugo, ho aggiunto la finta marinara a piacere, ed ho spolverato con un trito di mandorle. buono anche sulla pasta tradizionale!

giugno 4th, 2020

Sciroppo di Zenzero

prepariamo il  gingerino, la gingerette, o lo sciroppo di zenzero che dir si voglia!

ingredienti:

  • zucchero di canna, 150g
  • acqua, qb
  • radice di zenzero, pulita e tritata, 50 g

procedimento:

in una casseruola ho messo lo zucchero e lo zenzero tritato, aggiungendo acqua sufficiente a coprire il tutto a filo: a fiamma bassa, ho mescolato continuamente la mistura fino a far sciogliere completamente lo zucchero, dopodiché ho tenuto la fiamma al minimo ancora per un po’, per far sì che lo zenzero insaporisse bene il tutto, mescolando saltuariamente. una volta raggiunto un aroma soddisfacente ho lasciato intiepidire ed ho filtrato il liquido con un colino, schiacciando bene lo zenzero in modo da fargli trattenere la minor quantità possibile di sciroppo.

si conserva in frigorifero per qualche settimana, ed utilizzare al bisogno: è grandioso se servito diluito con acqua tonica e ghiaccio, o come base per alcuni cocktail prettamente estivi!

 

aprile 17th, 2020

FariSformato di patate

La farifrittata è squisita, io la cucino spessissimo

FariSformato

con le patate. Un giorno mi sono chiesta, chissà come sarebbe una farifritrata al forno?

Ingredienti

  • Patate medie, 4
  • Farina di ceci, 300 g
  • Rosmarino, 1 rametto
  • Noce moscata, qb
  • Olio extravergine di oliva, 3 cucchiai
  • Lievito alimentare in scaglie, qb
  • Sale e pepe, qb

Procedimento

Ho lessato le patate, le ho sbucciate e le ho tagliate a fette, spesse circa 5 mm. In una ciotola ho versato la farina di ceci, aggiunto le patate, poi man mano il rosmarino, l’olio, la noce moscata, sale e pepe. Ho mescolato tutto ed ho iniziato ad 20200417_203816aggiungere acqua tiepida, sempre mescolando. La consistenza finale deve essere quella della farifrittata, quindi di come sarebbe il composto se fosse fatto con le uova.

Ho versato tutto in una pirofila abbastanza fonda (6cm circa), e spolverato la superficie di lievito alimentare in scaglie.

Ho poi infornato a 180 gradi con forno statico, per 40 minuti, e a termine cottura ho aggiunto 5 minuti di grill per far formare sopra un po’ di crosticina.

Ottimo come antipasto, finger food se tagliato a cubetti, piatto unico o contorno: versatilissimo!

aprile 14th, 2020

Gelato Reloaded! (nIce Cream)

avevo già pubblicato la ricetta per un ottimo gelato alla banana, ma ultimamente ho fatto alcuni esperimenti e credo valga la pena condividerli, perché in effetti dopo aver
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mangiato questa nuova versione di gelato sono tentata di nutrirmi solamente di quello per il resto della mia vita.

ingredienti:

  • banana, 1
  • opzionale: fragole, 60 g

procedimento:

ho tagliato la banana a fettine, le ho stese su un vassoietto per dolci e le ho messe in freezer. una volta surgelate perfettamente, le ho frullate nel robot da cucina: dopo qualche minuto, la banana sminuzzata cede e si tramuta magicamente in una fantastica crema che personalmente trovo spettacolare.

ma c’è di più. ho pulito 60 grammi di fragole e le ho messe in freezer assieme  alla banana, stesso iter: una volta congelato bene il tutto, ho frullato fino ad ottenere una crema. con le fragole occorre un po’ più di pazienza ma abbiate fede.

le guarnizioni sono ovviamente a piacere, ed anche se per i miei gusti va benissimo così avverto che la versione fragola per molti potrebbe necessitare di un po’ più di dolcezza. evitate lo zucchero ovviamente, ma potete guarnire con sciroppo d’acero o agave.

presto aggiornamenti con l’abbinamento banana + cacao amaro!

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