Archive for the ‘Senza Glutine’ Category

luglio 2nd, 2016

Funghi Champignon ripieni di amaranto e zucchine

ho trovato una ricetta molto interessante per realizzare i funghi champignon ripieni al pesto. son0 partita con l’idea di proporre quelli, con la mia versione rivisitata del pesto, ma poi mi Funghi Champignon ripieni di Amaranto e Zucchineseccava fare il pesto perché, mangiando veramente poca pasta, non lo uso mai. per cui mi sono ispirata alla ricetta dei peperoni ripieni, e insomma, ecco quel che ne è uscito.

ingredienti:

  • una vaschetta di funghi champignon
  • amaranto, 60 g
  • zucchine, 1
  • cipolla, 1/4
  • aglio, 1 spicchio
  • curry, qb
  • coriandolo, qb
  • brodo vegetale, qb
  • olio extravergine di oliva
  • semi di crescione
  • aceto balsamico

procedimento:

ho pulito i funghi, estraendo delicatamente il gambo in modo da ottenere un “incavo” per il ripieno. li ho messi su una teglia con carta da forno ed infornati a 180° per circa 15 minuti. nel frattempo, ho pulito e tagliato a dadini molto piccoli le zucchine; ho fatto un trito con aglio e cipolla, e messo a cuocere le zucchine aggiungendo anche il coriandolo ed il curry. dopo un paio di minuti ho messo anche l’amaranto, ed ho “risottato” aggiungendo al tutto il brodo vegetale. ho quindi riempito ogni fungo con una cucchiaiata di ripieno e guarnito con semi di crescione, ed un paio di gocce di aceto balsamico. ho ripassato il tutto in forno per 15 minuti a 100°: si possono servire sia caldi che freddi!

 

giugno 27th, 2016

Tempeh alle Erbe Aromatiche

non avevo mai assaggiato il tempeh. sì, lo ammetto, dopo due anni di alimentazione vegan è un po’ strano! me ne hanno regalato un pacchetto, ed è stato accantonato per molto tempo nel frigorifero perché non ero sicura di come cucinarlo. inoltre l’aspetto mi sembrava infido, e così ci ho dovuto pensare sopra un bel po’… poi, una cena con amici è stata l’occasione ideale per fare un tentativo. quando ci sono tante portate a disposizione, se una dovesse non essere soddisfacente pazienza, ci si riempirà di altro ;) invece, fortunatamente, è andata bene… talmente bene che ho sperato in un avanzo da gustare in solitaria il giorno successivo :)

ingredienti:Tempeh alle Erbe Aromatiche

  • tempeh, 200 g
  • rosmarino
  • salvia
  • timo
  • origano
  • menta
  • semi di sesamo, qb
  • semi di papavero, qb
  • olio extravergine di oliva
  • tamari (o aceto balsamico)

procedimento:

per prima cosa, ho creato un’emulsione di tamari ed olio extravergine di oliva (50%-50%; anche un’emulsione di aceto balsamico ed extravergine è un’ottima alternativa) poi ho tagliato il tempeh in bistecche e le ho lasciate riposare in emulsione per un’oretta in frigorifero. in attesa, ho lavato e tritato bene le erbe aromatiche (la quantità ovviamente è a piacere; io ho elencato le erbe di cui dispongo e che uso abitualmente ma de gustibus); ho mischiato il tutto aggiungendo anche una buona dose di semi di papavero e di sesamo. ho quindi provveduto ad “impanare” le bistecche di tempeh in questo trito, e passato in padella fino a cottura. servite su letto di riso integrale al cumino, sono state un successone!

giugno 20th, 2016

Dadi per Brodo Vegetale

Dado per Brodo Vegetale

Monoporzioni di Dado per Brodo Vegetale

è domenica. ho finito il dado da brodo.
mi occorre proprio solo quello.
già odio andare al supermercato. di domenica, poi, non ne parliamo (i negozietti di quartiere sono giustamente chiusi). ma poi… per comprare un pacchetto di dadi? mi rifiuto!
allora il dado me lo faccio in casa.

ingredienti:

  • sedano, 200 g
  • zucchine, 1
  • carote, 2
  • cipolla rossa, 1 (grossa)
  • sale grosso, 180 g
  • rosmarino, 2 rametti
  • salvia, 15 foglie
  • origano, 10 foglie

procedimento:

Preparazione del Dado da Brodo

Le verdure sminuzzate e coperte col sale, in cottura

una volta pulite e lavate le verdure e le erbe aromatiche, ho messo tutto nel robot da cucina per sminuzzare il più possibile tutto quanto e creare un trito da mettere in pentola. senza aggiungere acqua, ho coperto con il sale e fatto cuocere a fuoco molto basso per un’ora e mezza, ovviamente mescolando di tanto in tanto. ho poi ributtato tutto nel robot da cucina frullando ancora quel che, dopo un’ora e mezza di cottura, si può definire un composto. forse potrà sembrare superfluo frullare una seconda volta ma credetemi, non lo è. infatti ho ottenuto una bella pappina, che ho cotto ancora per circa 45 minuti, sempre a fuoco lentissimo. durante questa seconda fase di cottura è necessaria più attenzione perché il composto si attacca più facilmente al fondo della pentola, e nessuno vuole ottenere un dado da brodo che dia quel peculiare gusto di bruciacchiato… ;) la cottura ha lo scopo di addensare il tutto quanto più possibile. a questo punto le scelte sono:

  • trasferire il dado in barattoli di vetro sterilizzati e puliti, chiudere bene, lasciar raffreddare e poi conservare in frigo (per 4-5 giorni) o freezer
  • lasciar raffreddare il tutto prima, e dividere in monoporzioni. i tempi di conservazione sono ovviamente gli stessi.

io ho optato per la seconda soluzione, perché per me, vivendo sola, è impensabile utilizzare un barattolo di dado in 4-5 giorni e l’impiego, una volta riposto in freezer, risulta molto meno pratico, ma ad ognuno il suo!

giugno 20th, 2016

MarMELAta

così, a fine inverno mi ritrovo con duemila mele che non farò mai in tempo a mangiare prima che vadano a male. che peccato! che ci posso fare con tutte queste mele?MarMELAta

LA MARMELATA!

ingredienti:

  • mele, sbucciate, 1 kg
  • zucchero di canna grezzo, 400 g
  • limone, 1

procedimento:

ho sbucciato e tagliato le mele a tocchetti, ed ho fatto lo stesso con il limone; poi ho buttato tutto in pentola con 1 litro d’acqua e lo zucchero, facendo cuocere per circa una mezz’ora. dopodiché ho trasferito tutto nel frullatore per ottenere una consistenza marmellatosa. ho versato il composto di nuovo nella pentola ed ho fatto cuocere a fuoco lento fino al superamento della “prova piattino”. ho versato nei barattoli puliti ed asciutti, chiuso bene e lasciato riposare nei barattoli capovolti per la notte. il risultato è stato golosissimo!

gennaio 13th, 2016

Cavolfiore al Forno su letto di Riso Venere

cavolfiore al forno, sì ok… banale! ma questo ha un twist particolare che lo rende veramente gustoso. Cavolfiore al Forno

ingredienti:

  • 1 cavolfiore, media grandezza
  • tamari, qb
  • olio extravergine di oliva, qb
  • riso venere, 200 grammi

procedimento:

prima di tutto metto a bollire il riso venere, visto che occorre un po’ di tempo per farlo cucinare. nel frattempo pulisco il cavolfiore e lo taglio a tocchetti: chiaramente, più piccoli sono meno tempo occorrerà per cuocerli. generalmente cerco di mantenere una dimensione simile a quella della superficie di un cucchiaio.

sistemo la carta da forno su una teglia, ed in una ciotolina preparo un’emulsione al 50% di EVO e 50% tamari. ogni pezzetto di cavolfiore va passato bene nell’emulsione, e sistemato sulla carta da forno. una volta terminato questo lavoro untuoso, inforno il tutto a 180° per circa 20 minuti.

nel frattempo scolo il riso venere quando la cottura è terminata e lo sistemo in una terrina. una volta cotto il cavolfiore, sistemo i tocchetti sopra il riso venere, per un effetto monocromatico di impatto, e pure di gusto. buon appetito!

gennaio 8th, 2016

CipolLoto

non so voi, ma io la cipolla la mangerei a colazione. e ho sempre il problema degli antipasti: non so mai cosa proporre! il cipolLoto risolve due problemi in uno. c’è da direCipolLoto che questo cipolLoto comunque passa anche bene per contorno.
ecco come creare questo piatto semplice ed estremamente decorativo:

ingredienti:

  • cipolle rosse, quanto più grosse possibile
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • aceto balsamico di modena
  • sale grosso
  • rosmarino/maggiorana/timo o un’erba aromatica che piaccia a voi

procedimento:

ho pulito bene la cipolla, poi l’ho messa su un tagliere e l’ho tagliata in otto parti, ma attenzione! il taglio non deve essere completo. è necessario assicurarsi che la lama resti a circa mezzo centimetro dal bordo inferiore della cipolla, in modo che gli spicchi restino uniti in fondo, in realtà.

ho riposto la cipolla in un piatto fondo e l’ho cosparsa di una sospensione fatta al 50% di olio extravergine ed al 50% di aceto balsamico di modena, assicurandomi di irrorarla completamente. l’ho trasferita in una casseruola da forno, le ho versato sopra la sospensione che era rimasta nel piatto ed ho condito con pepe e sale. ho coperto la casseruola con un foglio di carta di alluminio ed ho infornato per 15 minuti a 200°C, dopodiché ho tolto l’alluminio ed ho lasciato a cuocere in forno per altri 10 minuti.

tolta dal forno, la cipolla cotta si è “aperta” proprio come un fiore di loto: a questo punto ho aggiunto le erbe aromatiche ed ho impiattato. in realtà ho servito su un letto di quinoa e lenticchie, a voi la scelta ;)

settembre 29th, 2015

Vellutata di Cavolfiore ai Funghi

storicamente non faccio parte della schiera di praticanti del cambio dell’armadio, credo che il cambio di stagione a casa mia sia molto più evidente in cucina! è arrivato Vallutata di Cavolfiore ai Funghil’autunno e con lui un sacco di zuppe. eccone un’altra, decisamente appetitosa e corroborante.

ingredienti (per 2 persone):

  • cavolfiore, 1/2
  • un mazzetto di ravanelli
  • patate, medie, 2
  • funghi (io ho usato champignon, ma è a vs. scelta), 150 g
  • cumino, 1 cucchiaino
  • scalogno, 2
  • latte vegetale, qb
  • olio extravergine di oliva, qb
  • brodo vegetale, 1 l
  • erba cipollina, qb
  • aglio, 1 spicchio

procedimento:

ho affettato i due scalogni separatamente e preparato una padella ed una pentola capiente.

ho pulito ed affettato i funghi a fettine sottili, poi messi da parte; ho pulito cavolfiore e patate e li ho tagliati a tocchi di medie dimensioni. ho inoltre pulito ed affettato i ravanelli a fettine sottili, ed ho sciacquato le foglie.

ho quindi portato avanti due cotture parallele: da una parte quella per la vellutata, dall’altra quella dei funghi.

VELLUTATA

iniziando dal solito soffritto a base di extravergine e scalogno, ho aggiunto  lo spicchio d’aglio, il cucchiaino di semi di cumino durante la doratura della cipolla, poi le patate ed il cavolfiore a tocchi,le foglie di ravanello tagliate fini ed ho coperto a filo con il brodo vegetale. ho fatto bollire il tutto per una mezz’ora, fino a cottura delle verdure, poi ho utilizzato il robot da cucina per frullare e raggiungere la consistenza classica della vellutata.
ho quindi impiattato ed ho aggiunto i

FUNGHI

anche qui sono partita dal soffritto con extravergine e scalogno, ho aggiunto i funghi tagliati sottili ed un po’ di latte vegetale, portando a cottura a fuoco lento ed aggiungendo latte al bisogno.
una volta pronti li ho aggiunti alla vellutata e guarnito con un filo d’olio a crudo e l’erba cipollina tritata.

dal momento che eravamo in due, l’esperimento ravanello l’abbiamo riservato ad un solo piatto in modo da verificarne la compatibilità. direi che si può fare, io non sono una patita del ravanello quindi ho preferito glissare ma …de gustibus!

settembre 28th, 2015

Zuppa di Cavolo Nero alle Arachidi

adoro il cavolo nero e, cercando un modo di dargli quel quid in più, non avendo le noci [già collaudate] ho pensato alle arachidi. ottimo risultato! Zuppa di Cavolo Nero ed Arachidi

ingredienti (per 2 persone):

  • riso semintegrale o integrale, 120 g
  • cavolo nero, 250 g
  • patate, medie, 2
  • arachidi al naturale, sbucciate, 1/2 tazza
  • cipolla, qb
  • pepe, qb
  • olio extravergine di oliva, qb
  • brodo vegetale, 1 l
  • semi di lino, qb

procedimento:

prima di tutto ho messo parte del brodo a bollire per far cuocere il riso, semplicemente bollito e non risottato.

nel mentre ho preparato, in una pentola a parte, il classico soffritto con olio extravergine e cipolle. a cipolla indorata ho aggiunto il cavolo nero sminuzzato e le patate tagliate a tocchi, ho coperto a filo con il brodo vegetale ed ho fatto cuocere per una mezz’ora.

terminata la cottura, ho sistemato nel frullatore la mezza tazza di arachidi pulite, aggiunto cavolo nero, patate e brodo di cottura e frullato fino a raggiungere una consistenza ideale per la zuppa.

ho impiattato, ho versato sopra il riso, aggiunto un po’ di extravergine a crudo e terminato con una spolverata di semi di lino.

settembre 9th, 2015

Risotto CanCum

…che sta per CANnellini e CUMino, come suggerito da un amico! Risotto CanCum

ingredienti, per 2 persone:

  • fagioli cannellini, 120 g
  • cumino (semi), 2 cucchiai
  • cipolla rossa, 1
  • aglio, 1 spicchio
  • brodo vegetale, qb
  • riso integrale, 180 g
  • olio extravergine di oliva, qb
  • pepe, qb

una volta bolliti (in acqua salata) e scolati i fagioli cannellini, ho prodotto un trito di cipolla ed aglio che ho poi utilizzato come base del classico soffritto. un paio di mescolate ed ho buttato dentro anche il cumino. ho fatto brillare il riso e cotto il tutto con il classico metodo del risotto: i cannellini essendo già pronti sono stati aggiunti solamente in finale di cottura, per qualche minuto a fiamma bassa.

ho servito caldo con un filo d’olio a crudo ed una spolverata di pepe.

agosto 27th, 2015

Wok di Riso del Cavolo!

un bel piatto di riso cucinato nel wok è sempre appetitoso ma …abbastanza calorico da scoraggiarvi? ma quando mai! ecco la classica botte piena con la moglie ubriacRiso di Cavolfiorea. pronti ad un piatto iperproteico, sano e leggero? c’è un segreto, ovviamente, ma… prometto che non ne perderà il gusto!

ingredienti per 3 persone:

  • 1 cavolfiore
  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • cumino
  • salsa di soia

procedimento:

ho pulito il cavolfiore e l’ho tagliato a tocchetti. ho lasciato poi il compito più arduo al robot da cucina: tritare il cavolfiore fino ad ottenere una granella simile al… riso! ecco svelato il trucco… bene, ho soffritto aglio e cipolla nel wok con un po’ di extravergine ed un cucchiaino di cumino. ho aggiunto zucchine, carote e salsa di soia. raggiunto un punto di cottura in cui le verdure fossero ancora piuttosto croccanti ho poi aggiunto il trito di cavolfiore, e l’ho giusto scottato, continuando a cuocere il tutto ma mescolando continuamente per circa 2 minuti. non di più: il cavolfiore deve sì essere cotto ma non avere una consistenza papposa, per simulare quanto più possibile il riso. a quel punto ho impiattato e guarnito con un po’ di extravergine a crudo, servito caldo: è stata una sorpresa… ma molto bene accetta!